Etere's Read it or Not

Rollercoaster nella mia piccola collezione di fumetti.
Thu Jun 19
Kill the Granny
Francesca Mengozzi - Giovanni Marcora
Pavesio
14,90€
Colleghi, possiamo dire, se non altro per formazione: Francesca e Giovanni sono due esordienti in gamba e affiatati, che hanno concluso da poco la Scuola Internazionale di Comics, nella sua sede fiorentina. Goticheggianti entrambi, ma aperti e disponibili alla chiacchiera e allo scambio di pareri, tutt’altro che schivi, i due ragazzi toscani hanno sfornato il loro primo lavoro pubblicato. E, a quanto pare, si sono guadagnati l’ammirazione di molti e il consenso della critica.
Partiamo da un doveroso prequel. Vittorio Pavesio viene chiamato a Firenze in qualità di membro esterno nella commissione d’esame della Scuola di Comics. Tutto ciò avveniva prima che Pavesio diventasse il mecenate dell’ala torinese della Scuola di Comics, e il baffuto editore rimane colpito dal progetto di Francesca: un gatto viene castrato dalla propria anziana padrona e, pur di riavere i suoi gioielli di famiglia, vende l’anima a Satana perpetrando uno scambio: los cojones in cambio dell’anima della vecchia, che il gatto tenterà, così, di uccidere in ogni maniera possibile. A disposizione dell’indemoniato felino, ovviamente, le fatidiche nove vite, entro le quali uccidere la nonnina ed adempiere al patto satanico.
Terminata la sessione di esami, Francesca (che cura la storia e i colori delle disavventure del felino) e il suo compagno Giovanni, il disegnatore di Kill the Granny, vengono subito precettati da Pavesio per pubblicare il loro primo fumetto. Hanno tre mesi scarsi di tempo e un centinaio di pagine da completare a dividerli dall’uscita in fumetteria. Il gotico duo ci riesce con un piccolo ritardo, ma alla fine Kill the Granny vede la luce.
Per fortuna.
Con tutti i piccoli difetti che un fumetto d’esordio può avere, e tenendo conto del necessario panico dato dalle prime armi e dal tempo estremamente ridotto (a chi non tremerebbero i polsi? Essere subito pubblicati dopo aver concluso gli studi in materia… Sbav!), Kill the Granny è un piccolo ma grande lavoro umoristico, che ha persino una trama compiuta e risoluta a fare da filo conduttore a una serie di gag demenziali che vedono protagonista lo sfigatissimo felino castrato. La storia non è molto di più di quel che ho scritto poco sopra: si aggiungano una serie di comprimari funzionali e mai invadenti, gag di buona, se non ottima, fattura (non si parla di un lavoro alla Ortolani dei tempi migliori, certo, ma è comunque un paragone difficilmente fattibile, vista la differenza d’esperienza tra gli autori in questione) e disegni che, anche grazie al taglio umoristico e cartoonesco, nonostante la velocità con cui sono stati fatti, adempiono in pieno alla loro funzione e si otterrà un prodotto molto gradevole e accattivante, nella sua modestia di opera prima.
Ripeto, non mi sbrodolo oltre in lodi, ma Kill the Granny è stato sicuramente in grado di strapparmi ben più di un paio di risate ed è scivolato via tranquillo e senza noia, facendo passare in secondo piano alcuni problemini qua e là, che sono forse più soggettivi che oggettivi e che non minano, comunque, il piacere della lettura.
Pavesio ci ha visto giusto e ha puntato su due ragazzi di talento (ho anche avuto la fortuna di sbirciare la Moleskine di Giovanni e sono rimasto colpito dalla sua bravura e dalla qualità del tratto, anche nelle sue espressioni più grottesche e distanti dal “puccioso” Kill the Granny). Mettendo a disposizione di tutti una buona mezz’ora di intrattenimento fumettistico.
Che vi devo dire, mi pare superfluo, ma ribadisco il mio…
READ IT!

Kill the Granny

Francesca Mengozzi - Giovanni Marcora

Pavesio

14,90€

Colleghi, possiamo dire, se non altro per formazione: Francesca e Giovanni sono due esordienti in gamba e affiatati, che hanno concluso da poco la Scuola Internazionale di Comics, nella sua sede fiorentina. Goticheggianti entrambi, ma aperti e disponibili alla chiacchiera e allo scambio di pareri, tutt’altro che schivi, i due ragazzi toscani hanno sfornato il loro primo lavoro pubblicato. E, a quanto pare, si sono guadagnati l’ammirazione di molti e il consenso della critica.

Partiamo da un doveroso prequel. Vittorio Pavesio viene chiamato a Firenze in qualità di membro esterno nella commissione d’esame della Scuola di Comics. Tutto ciò avveniva prima che Pavesio diventasse il mecenate dell’ala torinese della Scuola di Comics, e il baffuto editore rimane colpito dal progetto di Francesca: un gatto viene castrato dalla propria anziana padrona e, pur di riavere i suoi gioielli di famiglia, vende l’anima a Satana perpetrando uno scambio: los cojones in cambio dell’anima della vecchia, che il gatto tenterà, così, di uccidere in ogni maniera possibile. A disposizione dell’indemoniato felino, ovviamente, le fatidiche nove vite, entro le quali uccidere la nonnina ed adempiere al patto satanico.

Terminata la sessione di esami, Francesca (che cura la storia e i colori delle disavventure del felino) e il suo compagno Giovanni, il disegnatore di Kill the Granny, vengono subito precettati da Pavesio per pubblicare il loro primo fumetto. Hanno tre mesi scarsi di tempo e un centinaio di pagine da completare a dividerli dall’uscita in fumetteria. Il gotico duo ci riesce con un piccolo ritardo, ma alla fine Kill the Granny vede la luce.

Per fortuna.

Con tutti i piccoli difetti che un fumetto d’esordio può avere, e tenendo conto del necessario panico dato dalle prime armi e dal tempo estremamente ridotto (a chi non tremerebbero i polsi? Essere subito pubblicati dopo aver concluso gli studi in materia… Sbav!), Kill the Granny è un piccolo ma grande lavoro umoristico, che ha persino una trama compiuta e risoluta a fare da filo conduttore a una serie di gag demenziali che vedono protagonista lo sfigatissimo felino castrato. La storia non è molto di più di quel che ho scritto poco sopra: si aggiungano una serie di comprimari funzionali e mai invadenti, gag di buona, se non ottima, fattura (non si parla di un lavoro alla Ortolani dei tempi migliori, certo, ma è comunque un paragone difficilmente fattibile, vista la differenza d’esperienza tra gli autori in questione) e disegni che, anche grazie al taglio umoristico e cartoonesco, nonostante la velocità con cui sono stati fatti, adempiono in pieno alla loro funzione e si otterrà un prodotto molto gradevole e accattivante, nella sua modestia di opera prima.

Ripeto, non mi sbrodolo oltre in lodi, ma Kill the Granny è stato sicuramente in grado di strapparmi ben più di un paio di risate ed è scivolato via tranquillo e senza noia, facendo passare in secondo piano alcuni problemini qua e là, che sono forse più soggettivi che oggettivi e che non minano, comunque, il piacere della lettura.

Pavesio ci ha visto giusto e ha puntato su due ragazzi di talento (ho anche avuto la fortuna di sbirciare la Moleskine di Giovanni e sono rimasto colpito dalla sua bravura e dalla qualità del tratto, anche nelle sue espressioni più grottesche e distanti dal “puccioso” Kill the Granny). Mettendo a disposizione di tutti una buona mezz’ora di intrattenimento fumettistico.

Che vi devo dire, mi pare superfluo, ma ribadisco il mio…

READ IT!